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Riforma RC auto, scatola nera e nuovi sconti

Riforma RC auto, scatola nera e nuovi scontiIl governo Renzi è ritornato sulla riforma RC auto che per grandi linee era stata già tracciata dal precedente Governo Letta nel Decreto Destinazione Italia.

Le recenti modifiche portano buone nuove soprattutto a quanti nel 2015 decideranno di installare la scatola nera.

Vediamo, almeno per  sommi capi, quali sono le principali novità introdotte nel testo che dal 2015 riforma il Codice delle Assicurazioni.

Nuova Riforma RC auto

Sconti sì e sconti no, leggi riviste e leggi abrogate, intenzioni vere e false promesse.

Anche il mondo delle assicurazioni, quanto a intenzioni non messe in pratica, non si smentisce. Ma qualche volta i provvedimenti rischiano davvero di vedere la luce, con grande stupore di quelli che meno se l’aspettavano.

Così, cercando di contemperare gli interessi delle compagnie assicuratrici e quelli non meno importanti e più generali dell’immensa popolazione degli assicurati, il governo Renzi prova a varare una serie di piccole riforme riguardanti il mondo delle assicurazioni.

Non è molto, ma è già qualcosa, nell’ottica delle liberalizzazioni, della modernizzazione, del risparmio e dell’allineamento con le più avanzate normative europee sulla materia.

La cosiddetta Riforma delle Assicurazioni, che inizialmente doveva assumere una portata epocale, era stata già promessa dal governo Letta, ma poi, per diversi motivi, non ultimo la caduta di quel governo, non è stata portata avanti.

In verità molti osservatori dicevano che il problema non era tanto la debolezza intrinseca del governo Letta, che poi sarebbe andato a casa, quanto l’opposizione forte delle compagnie assicurative, le quali non si sentivano sufficientemente tutelate.

La proposta Vicari

Ma ecco che ora il governo Renzi ci riprova, stavolta con il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Simona Vicari.

Il Sottosegretario afferma che va abbandonata la logica degli sconti predeterminati e dell’imposizione di alcuni strumenti su tutto il territorio nazionale che avrebbe fatto lievitare i costi del sistema. Parole che sembrano vaghe e, per alcuni versi, anche un po’ criptiche. Vediamo di interpretarle, almeno a grandi linee.

Gli sconti

Intanto c’è da dire che il provvedimento che raccoglie queste proposte potrebbe essere varato nel prossimo Consiglio dei Ministri. Qui ci sono due correnti di pensiero: i fautori dell’azione. I primi vorrebbero fosse licenziato un decreto legge operativo quasi immediatamente.

I secondi, ossia i rallentatori, puntano, invece, più su una vera e propria legge, anzi, per la precisione, puntano all’inserimento delle norme assicurative nel disegno di legge sulla concorrenza.

Questa seconda opzione, oggettivamente parlando, risulterebbe abbastanza mirata e conferente, piuttosto che quelle leggi omnibus nelle quali ci vanno a infilare di tutto e di più.

Nel merito, gli sconti previsti dovrebbero riguardare sia le auto sia le moto. Gli sconti andrebbero praticati, secondo i rumors più accreditati, ai conducenti che alla guida risultano essere più virtuosi, previa però la possibilità di una cosiddetta e non meglio specificata verifica preventiva del veicolo da parte delle assicurazioni.

Riassumendo il tutto: se il conducente è virtuoso e mi fa vedere bene prima l’auto o la moto, io gli posso fare lo conto.

La scatola nera

L’altra agevolazione che prevede lo sconto, è in realtà una cosa che già esisteva, e che evidentemente adesso è messa nero su bianco in maniera più puntuale e precisa: la possibilità dell’installazione della cosiddetta scatola nera.

Dal momento che le scatole nere registrano praticamente tutto, compreso lo stile di guida del conducente oltre ai chilometri percorsi e quant’altro, le assicurazioni si sentono più tutelate e sono in grado di fare sconti, anche abbastanza consistenti.

Diritto al risarcimento

Per dovere di cronaca, registriamo che nel precedente provvedimento mai varato del governo Letta, c’era l’obbligo di proporre clausole contrattuali che prevedevano prestazioni di servizio medico-sanitario, e conseguentemente una riduzione del premio. Ora quest’obbligo non c’è più. Così come, col nuovo licenziando provvedimento, non pare ci sia più nemmeno la decadenza del diritto al risarcimento del danno entro novanta giorni dal sinistro.

Tutto ok, dunque. Almeno così sembra. Lo ribadiamo: riforme forse non epocali, ma di una certa incisività, che vanno in direzione di un maggiore dinamismo nel rapporto fra assicuratore e assicurato e di una differenziazione della tipologia delle offerte. Più offerte, più liberalizzazione, più sconti.

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