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RCA Auto: per gli immigrati è più cara

assicurazioneSe non vi bastassero le discriminazioni tra Nord e Sud, ecco che l’IVASS ce ne presenta un’altra, dopo che molte associazioni l’avevano già rilevata e contestata. L’assicurazione auto per gli immigrati nel nostro paese è molto più cara di quella offerta ai cittadini, dato che appunto la nazionalità rientrerebbe tra i parametri segreti che le agenzie assicurative utilizzano per calcolare il premio da chiedere per la copertura.

Una situazione che è sotto gli occhi di tutti da qualche anno, ma che soltanto adesso ha incontrato l’attenzione dell’IVASS, l’ente preposto al controllo del settore assicurativo, che ha intimato alle aziende assicurative di evitare di utilizzare parametri discriminanti nel calcolo del premio.

Se almeno di facciata però le assicurazioni promettono di adeguarsi, da dietro le quinte ci sono addetti pronti a giurare che si continuerà a fare come si è sempre fatto, per i motivi che vi andremo a spiegare tra pochissimo.

Tasso di incidenti più alto tra gli immigrati di certi paesi

I cittadini di paesi quali Romania, Marocco, Algeria e Albania avrebbero un tasso di incidenti decisamente più alto di quello degli italiani e degli immigrati di altre nazionalità. Un dato incontrovertibile e incontestabile, che spingerebbe le compagnie assicurative, anche per tutelare gli altri assicurati, a richiedere un premio più alto per le assicurazioni di vetture intestate ai cittadini di questi paesi.

Un parametro dunque come quello dell’età e della professione, che secondo le assicurazioni sono in grado di stabilire con una certa precisione l’affidabilità del conducente.

In assenza di una legge contro la discriminazione si può fare pochissimo

Le associazioni di immigrati fanno anche notare che in assenza di una norma chiara che vieti la discriminazione tra cittadini di diversi paesi, c’è davvero poco da fare per l’IVASS, che deve limitarsi al vuoto richiamo che ha diffuso sui giornali nei confronti delle compagnie assicurative.

Compagnie assicurative che continueranno ad utilizzare la nazionalità come discriminante al momento del calcolo del premio della polizza, ad ovvio detrimento per coloro i quali, pur appartenendo ad una nazionalità dal tasso di incidenti più alto, potrebbero essere conducenti decisamente affidabili.

 

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