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Macchina con targa straniera: come muoversi per l’assicurazione?

Macchina con targa straniera come muoversi per l’assicurazioneNel nostro Paese ci sono sempre più auto immatricolate all’estero. Il motivo è semplice: il risparmio.

Ma come funziona l’assicurazione in questi casi? Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

Assicurazione auto con targa straniera

Immatricolare un’auto in un Paese straniero costa in media 150 euro rispetto alle 900 di una copertura standard italiana.

Questa differenza, complice la crisi economica che attanaglia le famiglie, ha scatenato un fenomeno così dilagante da richiedere l’intervento della legge.

La normativa italiana impone di registrare in Italia entro un anno il veicolo acquistato all’estero.

Contravvenire a questa norma, magari aggirandola servendosi di un prestanome straniero per eludere l’obbligo definito dalla legge, potrebbe essere molto rischioso in caso di incidente con veicolo intestato a terzi.

I veicoli immatricolati fuori dalla Comunità Europea, infatti, potrebbero avere qualche problema di copertura assicurativa.

Per evitare qualsiasi problema, è bene accertarsi che l’assicurazione che si stipula all’estero sia valida anche sul territorio italiano.

Perché ciò avvenga, è necessario che la compagnia estera che rilascia la polizza sia autorizzata a operare in Italia.

Sul sito ufficiale dell’IVASS è disponibile una lista delle compagnie assicurative che rispondono a questo requisito.

La copertura automatica

Con il DM 9 febbraio 2004 l’Italia ha aderito a un accordo in base al quale non è previsto controllo della copertura assicurativa sul territorio italiano.

Si tratta di una convenzione multilaterale di garanzia, firmata a Madrid il 15 marzo 1991 per effetto della quale gli organi di polizia dei singoli stati aderenti si astengono dal controllo della copertura assicurativa dei veicoli regolarmente immatricolati.

L’accordo è stato firmato dagli Stati facenti parte dell’Unione Europea, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Ceuta e Melilla, Isole Faroe, Isole di Man e della Manica, Svizzera.

La Carta Verde

I veicoli immatricolati in Stati che hanno sottoscritto un accordo con altri Paesi europei e non solo, per circolare al di fuori dello stato di immatricolazione, devono avvalersi della Carta Verde.

Si tratta di un certificato internazionale di assicurazione che estende la copertura assicurativa in tutti gli Stati aderenti all’accordo.

Per verificare quali sono questi Stati, è sufficiente girare materialmente la Carta Verde e visionare sul retro l’elenco dei Paesi che aderiscono all’accordo: in quelli barrati con una X l’assicuratore non estende la copertura assicurativa.

Per il rilascio della Carta Verde di solito ci si rivolge alla compagnia o all’agente che ha emesso la polizza.

Il mancato possesso della Carta Verde impone la stipula di un’apposita assicurazione di frontiera presso gli uffici di assistenza turistica, la quale deve essere sottoscritta prima di circolare in un Paese extraeuropeo.

Per gli Stati non aderenti al sistema Carta Verde, come Stati Uniti e Canada, la copertura assicurativa sarà stipulata in loco secondo i canoni del Paese ospitante.

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