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Detrazioni fiscali RCA auto: le ultime novità

Detrazioni fiscali RCA auto le ultime novitàQuello delle detrazioni fiscali negli ultimi tempi è diventato un tasto molto dolente per noi italiani.

Le ultime novità sono state dettate dal Decreto IMU di seguito convertito in legge. E, a dire il vero sono novità che non ci piacciono molto, considerato che sono state falcidiate sia le detrazioni del CSSN, Contributo Sistema Sanitario Nazionale, sia le detrazioni fiscali RCA auto.

La crisi

Negli ultimi anni, anche indipendentemente dai governi, c’è stato un incremento notevole della tassazione generale a carico del cittadino.

Non solo, anche a carico delle imprese, in maniera tale che il nostro Paese stenta molto a trovare la giusta spinta per un rilancio, per uscire dalla crisi: se una buona parte dei soldi è incamerata dallo Stato con le tasse, i pochi che rimangono, di solito, sono spesi con molta parsimonia e l’ultimo dei pensieri della gente è di comprare o investire.

RCA auto e decreto IMU

Il discorso della fiscalità ovviamente riguarda tantissimi aspetti, non ultimo quello delle assicurazioni, e in particolare quello delle RCA auto. Anche qui, sulle assicurazioni auto, va fatto un discorso particolare.

Se da una parte è vero che, a causa della liberalizzazione e della conseguente concorrenza, i premi assicurativi base sono diminuiti, è anche vero che esistono ancora degli scompensi terribili tra le varie zone d’Italia.

Il costo delle polizze è così diverso da una regione all’altra o, addirittura, da una provincia all’altra, che a volte sembra di abitare non nella stessa nazione ma in Paesi diversi.

Ma vediamo che cosa prevede la normativa vigente, ossia il recente decreto IMU convertito in legge.

La detraibilità delle polizze

Negli articoli 11 e 12, laddove si parla di riduzione della detraibilità di polizze vita e infortuni, era stata confermata per il 2013 la riduzione del limite massimo detraibile ai fini IRPEF delle assicurazioni vita e infortuni, passato da 1291 a 630 euro.

Discorso diverso per il 2014, dove il limite per la detraibilità è stato innalzato a 530 euro, a fronte dei 230 previsti inizialmente nel decreto prima della conversione.

I tagli

Si calcola che la detrazione sulle polizze vita e infortuni nel 2014 è stata diminuita del 58%. Si è introdotta poi, all’articolo 12, comma 2 bis, la non deducibilità del Contributo al Servizio Sanitario Nazionale per le polizze RCA auto, sempre ai fini IRPEF, IRES, IRAP.

Inoltre è stata eliminata la deducibilità per eccedenza di 40 euro del Contributo Sanitario del Servizio Nazionale, che era stata introdotta nel 2013 per i redditi dell’anno precedente.

Insomma, infine, c’è stata complessivamente una sorta di compensazione: da una parte è stato ridotto il taglio della detraibilità originariamente previsto sulle polizze vita e infortuni; dall’altra, per compensazione, è sparita la detraibilità del contributo al Servizio Sanitario Nazionale.

I costi

Morale della favola: si prende da una parte e si restituisce dall’altra. Alla fin fine questi aggiustamenti fiscali sono delle operazioni di maquillage che ci sembrano fatte apposta per confondere le idee. Se, infatti, in ultima analisi, andiamo a vedere i costi dei premi assicurativi delle RCA, non ci sembra che la fiscalità sia molto minore a quella degli anni passati.

Perciò la realtà è sempre quella: cerchiamo di giocarcela il meglio possibile, prestando attenzione alle voci sulle quali è possibile risparmiare quando firmiamo il contratto della nostra assicurazione auto. Vale a dire, tasse a parte, l’utilità o meno di mantenere il furto e incendio, l’assicurazione per atti vandalici, la copertura legale e quant’altro. Insomma, cerchiamo di limitare al massimo quelle polizze accessorie che non sempre sono strettamente indispensabili.

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