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Colpo di frusta e assicurazioni: in che caso possiamo farcelo coprire

Colpo di frusta e assicurazioni: in che caso possiamo farcelo coprireNegli incidenti stradali meno gravi l’evento traumatico più denunciato è quello che interessa il rachide cervicale, noto anche come lesione da colpo di frusta.

Quando le assicurazioni coprono questo tipo di lesione? E come farsi risarcire il colpo di frusta?

Il colpo di frusta, la nuova normativa

Prima della legge Monti numero 27 del 2012, conosciuta come Decreto Salva Italia, l’80% dei risarcimenti effettuati dalle compagnie rientrava nei danni biologici di lieve entità, come ad esempio il colpo di frusta.

Dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice sulle Assicurazioni invece, per le lesioni di lieve entità non suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, il risarcimento è stato reso più difficile da ottenere.

Colpo di frusta, quando si può risarcire

La norma, infatti, oggi prevede che per diagnosticare il colpo di frusta non basta più la dichiarazione del pronto soccorso o del medico curante, ma sono necessarie anche una radiografia o una tac.

Inoltre, l’accertamento clinico obiettivo della lesione, visivo o strumentale, deve essere rimesso alle competenze professionali di un medico legale.

La lesione da colpo di frusta, quindi, può essere risarcita solo se a stabilirlo è una perizia del medico legale dell’assicurazione.

Come chiedere il risarcimento

Per ottenere il risarcimento di una lesione da colpo di frusta, la prima cosa da fare è l’invio della richiesta alla propria compagnia assicurativa entro tre giorni lavorativi dal sinistro.

Al momento del sinistro si compila in ogni sua parte il CID che può essere sottoscritto da entrambe le parti o semplicemente firmato dall’assicurato. Subito dopo è necessario recarsi al pronto soccorso dove si chiede espressamente di essere sottoposti a esami diagnostici strumentali.

Nei giorni successivi bisogna consultare un ortopedico per la valutazione del caso con ogni mezzo diagnostico utile a evidenziare le lesioni subite nell’incidente.

Una volta inviata la richiesta all’assicurazione, si attende la visita del medico legale dell’assicurazione al quale si mostreranno tutti i referti medici già ottenuti. Per legge si ha diritto anche alla valutazione di un proprio medico legale.

Il pagamento

Le lesioni inferiori al 9% di invalidità permanente e il costo del medico legale di parte sono rimborsati dalla compagnia dell’assicurato.

Se tutto va a buon fine e la lesione è accertata, la compagnia assicurativa ha l’obbligo di risarcire il danno entro un limite massimo di novanta giorni dalla ricezione della richiesta.

In caso di mancato rispetto dei tempi, ci si può rivolgere all’IVASS, l’autorità che vigila sul settore assicurativo.

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