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Bonus Malus: quante classi si perdono in caso di incidente?

Bonus Malus quante classi si perdono in caso di incidenteQuando si parla di polizze assicurative, è difficile non fare riferimento alle classi di merito e al sistema Bonus Malus introdotto per legge ormai da diversi anni.

Con riferimento a questo sistema, c’è una domanda che ricorre spesso: in caso di incidente, quanti classi di merito si perdono?

Il sistema Bonus Malus

Come in molti altri campi dello scibile, anche in quello assicurativo esistono argomenti che sovente trattiamo, ma dei quali non abbiamo piena conoscenza.

Uno di questi è proprio il Bonus Malus. Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

Con l’esclusione di determinati tipi di veicoli, ad esempio quelli agricoli, il sistema Bonus Malus è quello che regola la stragrande maggioranza dei veicoli a motore nel nostro Paese.

Questo meccanismo tenta di introdurre elementi di razionalità uniti a un meccanismo premiante per coloro che alla guida del proprio autoveicolo o motoveicolo, dimostrano di avere una guida virtuosa.

Certo, tutto è opinabile, e anche questo sistema è perfettibile, tuttavia ci sembra che, una volta andato a regime, costituisca un punto fermo e importante nel panorama normativo e comportamentale riguardante le assicurazioni.

La classe di conversione universale

In realtà il sistema Bonus Malus non è esattamente applicabile in maniera identica per tutte le compagnie assicurative, perché per queste c’è un piccolo margine di discrezionalità operativa.

Inoltre c’è da dire che, al fine di consentire più agevolmente il passaggio da una compagnia all’altra, è stata istituita una modalità che si chiama classe di conversione universale. Questa modalità consente di rapportare in maniera corretta nel passaggio, e quindi senza perdere o acquisire nulla, il punteggio acquisito precedentemente.

Come funziona

Il meccanismo del Bonus Malus, introdotto in Italia in tempi relativamente recenti, era già in vigore, seppur con modalità leggermente differenziate, in molti altri Paesi europei, e anche d’oltreoceano.

Tutto il meccanismo del Bonus Malus è pensato in maniera tale da essere particolarmente premiante per chi adotta uno stile di guida sicuro. Anche da un punto di vista statistico, è provato che questa modalità ha sortito effetti molto positivi in tutti i Paesi nei quali è stata introdotta.

Il sistema, in buona sostanza, fotografa questo stato di cose: si paga di meno se si adotta una guida virtuosa, se invece al volante si è distratti e imprudenti, il premio assicurativo diventa molto più oneroso. In parole povere, meno sono gli incidenti che si provocano, più si risparmia sulla polizza.

Le classi di merito

Il meccanismo Bonus Malus si incentra sulle classi di merito. A ognuna delle classi corrisponde un diverso importo da pagare. Si comincia con la classe 18, la più alta e onerosa, e si arriva progressivamente alla numero 1.

Alcune compagnie applicano anche classi superiori alla numero 1 che identificano con la 1A,1B,1C w così via. Ovviamente chi riesce a raggiungere queste classi pagheranno un premio annuale molto più basso.

Queste classi di merito, poiché sono interne alle assicurazioni, non hanno alcuna valenza: nel caso si decida di cambiare compagnia saranno equiparate alla normale classe di merito 1.

Nel sistema Bonus Malus con un veicolo nuovo e mai assicurato, si entra dalla classe di merito numero 14, che corrisponde a una certa tariffa base o di riferimento.

Quante classi si perdono

Purtroppo gli avanzamenti verso l’alto, cioè la classe dove si paga di più, sono più rapidi di quelli verso il basso, cioè dove si paga di meno. Quando provochiamo un incidente, infatti, scaliamo di due classi verso quella più costosa, mentre per retrocedere di una verso la classe meno costosa, deve trascorrere un anno senza provocare incidenti.

Nel caso in cui l’incidente accada con concorso di colpa, il Malus non si applica però si annota sull’attestato di rischio la percentuale di colpa. Il Malus, con conseguente aumento della classe di merito, si applicherà nel momento in cui la la percentuale di colpa accumulata negli incidenti supererà il tetto del 51%.

Come conservare la classe di merito

Per conservare la classe di merito, esistono due modi: l’indennizzo diretto e il salva bonus.

  • L’indennizzo diretto si ha quando, tramite CONSAP, si rimborsa la compagnia dell’importo liquidato alla controparte. In questo modo l’incidente non comparirà nell’attestato di rischio e il Malus non sarà applicato.
    Il salva bonus, o bonus protetto, è una clausola interna che alcune compagnie inseriscono nella polizza al momento della stipula del contratto. In pratica il contraente, con questa clausola può mantenere la sua classe di merito anche dopo un sinistro. In ogni caso, la clausola salva bonus non agisce sulla CU, la classe universale, che comunque resterà soggetta al Malus.

Scadenza della classe di merito

Si ricorda che la classe di merito si mantiene per cinque anni a far data dalla scadenza della polizza indicata sull’attestato di rischio. In pratica, anche se si ferma il veicolo per un certo periodo di tempo,per legge  la classe di merito rimane invariata. Inoltre il contraente mantiene inalterata la sua classe di merito in caso di vendita, demolizione, furto, cessazione della circolazione ed esportazione all’estero del veicolo. del veicolo.

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