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Assicurazione scooter 50: quando si può intestare al genitore?

Assicurazione scooter 50 quando si può intestare al genitoreCome tutti i veicoli soggetti a regolare immatricolazione, anche per lo scooter 50 cc di cilindrata c’è l’obbligo dell’assicurazione.

Paradossalmente, però, trovare l’assicurazione giusta per uno scooter è molto più difficile che trovarla per un’auto. Così come non è facile per il motorino trovare soluzioni che facciano risparmiare sul premio della polizza.

Una delle poche soluzioni praticabili potrebbe essere intestare l’assicurazione scooter 50 al genitore. Vediamo se e quando può fare.

Come risparmiare

Nell’universo infinito delle assicurazioni per motoveicoli, e non solo, si realizzano tantissime possibilità che ci consentono di scegliere l’assicurazione migliore, e comunque quella che ci assicuri il miglior rapporto qualità/prezzo.

Per raggiungere quest’obiettivo, però, è indispensabile considerare un ampio ventaglio di ipotesi che ci sono offerte, e non solo le prime che ci sono proposte con clamore attraverso la pubblicità, sia in rete o magari attraverso la televisione o la radio.

Il prezzo del premio assicurativo dipende da molteplici fattori su molti dei quali in verità è difficile o impossibile intervenire. Ci viene in mente ad esempio la provincia o la regione nella quale ci troviamo. In questo caso, ovviamente, alziamo le mani.

Scooter 50

La cointestazione

Ci sono invece casi nei quali, in effetti, si può risparmiare qualcosa, ed è l’esempio di cointestazione di un veicolo, oppure l’ipotesi in cui un veicolo, una moto sia intestato ad altra persona rispetto a quella originariamente prevista.

E’ il caso ad esempio di un’assicurazione scooter 50, nella quale solitamente il premio assicurativo è più alto, anche in maniera importante, se l’intestatario dell’assicurazione è un ragazzo, magari minorenne.

L’assicurazione scooter 50

Per risparmiare sull’assicurazione di uno scooter 50, bisogna valutare bene a chi è meglio intestare la polizza. Per stabilire, infatti, il valore del premio, si valutano tutte le caratteristiche del titolate e, in modo particolare l’età: più il titolare è giovane, più alto è il premio assicurativo da pagare.

Questo accade per un motivo semplicissimo: è statisticamente provato che il tasso di incidentalità di giovani e giovanissimi è superiore a quello delle persone di mezza età e, per alcuni versi, anche di quelle di una certa età.

I ragazzi, purtroppo, a causa dell’incoscienza legata all’età e dell’inesperienza, sovente hanno una guida molto spregiudicata. Perciò, anche in questo caso le compagnie non fanno altro che applicare una loro vecchia formula: maggiore è il rischio di sinistri, più alto è il premio assicurativo.

Intestare la polizza al genitore

A questo si può porre un rimedio parziale, intestando l’assicurazione dello scooter 50 cc a un genitore, magari al padre. In questa maniera si è aggirato l’ostacolo dell’età e del conseguente prezzo assicurativo, almeno inizialmente.

Attenzione però, perché se sulla polizza è previsto che il conducente sia solo l’intestatario dell’assicurazione, non ci sono problemi. Se invece la guida è libera, e quindi può guidarla anche il ragazzo, l’assicurazione vorrà in qualche modo cautelarsi di più. E come lo fa? Semplicemente aumentando il premio assicurativo oppure stabilendo una franchigia di una certa cifra.

La franchigia, in buona sostanza e in termini molto generali, è quel meccanismo in base al quale una quota parte, fino a una certa cifra, è pagata dall’assicurato, e l’altra dall’assicuratore.

Ecco che quindi, in un quadro generale che consiglia comunque di intestare l’assicurazione dello scooter 50 al proprio genitore, bisognerà scegliere quella compagnia che ci consenta comunque di avere il prezzo migliore, tenendo conto che anche, e soprattutto, il figlio intende portare lo scooter.

Le false dichiarazioni

Si tenga anche conto del fatto che dichiarare che alla guida c’è solo l’intestatario, mentre poi, in seguito a un incidente, risulta un’altra persona, può dar luogo a conseguenze negative importanti sia in ordine all’eventuale risarcimento del danno, sia in ordine ad una potenziale falsa dichiarazione resa in fase di stipula dell’assicurazione stessa.

E l’esperienza insegna che i casi in cui sono dichiarate alcune cose e poi se ne accertano altre, magari con l’ausilio della pubblica sicurezza, portano a volte a conseguenze veramente sgradevoli che possono segnare negativamente il nostro percorso di conducente e non solo. Il caso limite è quello ovviamente nel quale vi siano feriti gravi o decessi, con relative eventuali responsabilità penali.

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