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Assicurazione RCA: cosa sapere sul contratto

Assicurazione RCA cosa sapere sul contrattoStipulare un’assicurazione RCA è un obbligo di legge. Un contratto assicurativo è vincolante che impegna a obblighi ben precisi sia l’assicurato sia la compagnia.

In un contratto, però, si possono sempre nascondere delle insidie, perciò prima di stipulare una polizza RCA è bene informarsi sui diritti e sui doveri delle due parti coinvolte.

Assicurazione RCA, il contratto

Un contratto di assicurazione RCA è sempre un contratto e, quindi, come prima cosa va letto. Sappiamo che non è cosa semplice convincerci di questo.

Sappiamo pure che pochi di noi realmente lo faranno; sappiamo anche che di moduli prestampati con le stesse clausole ne esistono a milioni; ma sappiamo pure che qualcuno di noi, prima o poi, si pentirà di non aver letto il contratto e di aver messo sostanzialmente una firma in bianco. Anzi, spesso e volentieri più di una firma.

E se proprio non abbiamo voglia o tempo di leggerlo, almeno facciamogli dare un’occhiata a chi ne sa più di noi, magari una persona che abbia lavorato nel ramo o un vicino esperto di assicurazioni o di questioni legali.

La legge

Una polizza contiene e recepisce tutta una serie di normative a livello nazionale. A queste, le cosiddette norme indisponibili, non si può derogare.

Tuttavia ne esistono altre che sono lasciate alla contrattazione fra le parti: queste possono contenere alcuni dettagli che, se non conosciuti, possono mettere in seria difficoltà.

Intanto, bisogna dire che un contatto di assicurazione RCA per i veicoli a motore circolanti su strada, è obbligatorio.

E ciò contrariamente a tutte le altre assicurazioni non obbligatorie come le polizze atti vandalici, copertura legale, furto e incendio e, infine, per la casco o Kasko.

Tutte forme di copertura a volte utilissime, ma non indispensabili, tenuto conto anche della crisi economica in atto che ci fa pensare, come prima cosa, all’aspetto risparmio.

La durata

I contratti di assicurazione RCA durano un anno, e per essi non è più valida la formula del tacito rinnovo, cioè quella clausola che consentiva automaticamente il rinnovo della polizza qualora non si fosse data formale disdetta entro un certo periodo prima della scadenza.

Ora tutti i contratti di assicurazione RCA scadono dopo un anno, e se si vuole che questi proseguano con la stessa assicurazione, bisogna in buona sostanza stipulare un nuovo contratto che avrà la durata di un altro anno.

Legge Bersani

Oggi la compagnia assicurativa, in base alla famosa Legge Bersani, ha l’obbligo di inviare all’assicurato almeno 30 giorni prima della scadenza, l’attestato di rischio, per permettere alle persone di dotarsi dello strumento necessario per stipulare un altro contratto, magari con un’altra assicurazione reputata più conveniente.

I prezzi

In questo clima di concorrenzialità, conseguente anche al sistema delle liberalizzazioni, bisogna dire che i prezzi delle assicurazioni si sono generalmente abbassati, anche se il discorso in realtà è più vario e articolato.

Esistono, infatti, differenze anche notevoli fra Regione e Regione e fra Provincia e Provincia. E le differenze si acuiscono ancora di più quando si parla di assicurazione per furto. In alcune Province o zone di Italia considerate a maggiore rischio furto, il costo della polizza RCA, infatti, è diventato proibitivo.

Assicurazioni accessorie

A proposito del furto e delle altre assicurazioni non obbligatorie o accessorie, qui c’è da dire che bisogna prestare bene attenzione alla scadenza. Non sempre, infatti, queste assicurazioni seguono le scadenze della RCA. Le polizze accessorie potrebbero avere anche una durata più lunga o rinnovarsi automaticamente.

Le firme

Ovviamente particolare attenzione va prestata a cosa è scritto in termini di premio assicurativo, cioè di prezzo. E infine a quella miriade di firme e controfirme che mettiamo all’ultimo, sia in termini di privacy, sia in base all’articolo 1341 del codice civile.

Queste ultime sono clausole che possono essere particolarmente sfavorevoli per l’assicurato, e per questo bisogna apporre su di esse un’ulteriore firma. Controllarle una a una non sarebbe male.

Morale della favola: specialmente quando si cambia assicurazione, la regola vuole che il contratto si legga. Se poi, in un secondo momento, abbiamo instaurato con la compagnia un certo rapporto fiduciario, si può anche soprassedere e dare un’occhiata solo alle parti essenziali.

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