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Assicurazione: quanto incide la cilindrata?

Assicurazione quanto incide la cilindrataI fattori che incidono sul premio di una polizza RCA sono molti e variano a secondo della compagnia assicurativa.

Ma c’è un elemento oggettivo che tutte le assicurazioni valutano più di ogni altro e che incide in modo sostanziale sull’importo totale del premio assicurativo: la cilindrata.

Quanto incide la cilindrata

Le compagnie assicurative calcolano i premi anche in base rischio che corre un veicolo di essere coinvolto in un sinistro. 

Ovviamente,  quanto più potente è l’auto da assicurare, più aumentano rischi di incidenti e costo della polizza.

Per questo motivo la potenza di un veicolo espressa in cavalli fiscali diventa il fattore più determinate nel calcolo di una polizza  RCA.

Il ragionamento da cui muovono le assicurazioni è molto semplice e si basa su dati statistici, purtroppo, difficilmente confutabili: con un veicolo di grossa cilindrata non solo aumenta il rischio di incidenti, ma anche i danni che ne derivano avranno entità, e quindi costi, maggiori rispetto a quelli provocati da auto di piccola cilindrata.

Calcolare la polizza in base ai CV

Oggi è molto facile calcolare l’assicurazione della propria auto tenendo conto della cilindrata. Con l’aiuto dei comparatori assicurativi online, infatti, è possibile ottenere preventivi gratuiti semplicemente compilando un modulo con i dati personali e quelli del veicolo.

Già dai preventivi, si potrà notare come il premio assicurativo sia direttamente proporzionale ai cavalli fiscali. Tutte le cilindrate delle auto in circolazione si trovano in un range compreso tra i 9 e i 45 CV.

C’è da chiarire che i cavalli fiscali di un veicolo non vanno confusi con i cavalli di potenza. I cavalli fiscali rappresentano un numero che dipende unicamente dalla cilindrata del motore.

Questa definizione è entrata in uso in Italia nel 1976 per calcolare l’importanza fiscale di un veicolo prima dell’avvento dei kW, cioè dell’unità di misura della potenza di un motore.

In pratica la potenza di un motore si può esprimere in CV oppure in kW. Si può agevolmente passare da un’unità di misura all’altra poiché un kW corrisponde a 1,36 CV, ma per il calcolo dell’assicurazione si deve tenere conto del numero esatto dei CV che si trova indicato sul libretto di circolazione del veicolo.

Oggi, grazie alle moderne tecnologie, classificare le auto in base ai CV è del tutto inutile poiché si costruiscono veicoli di piccola cilindrata che mantengono inalterata la potenza del motore.

Tuttavia, il riferimento ai cavalli fiscali è ancora molto usato e non solo dalle assicurazioni per calcolare la polizza RC Auto, ma anche dalle imprese per dedurre i rimborsi chilometrici dei dipendenti che utilizzano la propria auto in trasferta, e dall’Agenzia delle Entrate per il calcolo del reddito.

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